Oggi, 7 novembre 2025, le porte delMuseo del Risparmio, in via San Francesco d’Assisi a Torino, si sono aperte per accogliere un gruppo di studenti delle scuole secondarie di I grado, pronto a immergersi nel mondo — spesso insidioso — delcommercio digitale.
L’iniziativa, promossa dalMovimento Consumatori APS Piemontenell’ambito del progetto “DIGITALMENTIS” in collaborazione con il Museo del Risparmio, mira a rafforzare le competenze digitali dei giovani e accrescere la consapevolezza sui diritti nel mondo digitale.
La giornata è iniziata con un momento introduttivo affidato aPaola Laiolodel Museo sul titolo evocativo: «Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei». Paola ha spiegato ai ragazzi che cosa sono i “bias cognitivi”, scorciatoie mentali che il cervello utilizza per prendere decisioni rapidamente, spesso in modo irrazionale. Nel contesto degli acquisti online, vengono sfruttati per spingere i consumatori a scegliere d’impulso, senza analizzare tutte le informazioni.
Subito dopo, ha preso la parolaAlessandro Mostaccio, Presidente del Movimento Consumatori, che ha proposto ai giovani una riflessione sul concetto di “consumo digitale responsabile”. Quali sono le regole non scritte del mercato online? Quali le insidie nascoste dietro un click? Quali i rischi?
Poi è stato il turno degli esperti: prima l’ingegnereLoris Baracco, specialista in cybersecurity, ha esplorato in un dialogo con i ragazzi i pericoli delle app, dei social network e dei marketplace.Ha illustrato scenari concreti — furto d’identità, phishing, false recensioni — e ha consegnato ai ragazzi una serie di “check-list” mentali: prima di scaricare, prima di acquistare, prima di condividere.
Infine, l’avvocataSabina D’Alessandroha chiuso la parte teorica con la dimensione giuridica: contratti, diritti del consumatore, tutele online. Diritto di recesso e garanzia, come riconoscere trappole nell’ecommerce e sui market place.
L’ultimo atto della mattinata è stato un Edu-Quiz organizzato dal Museo del Risparmio.
In un’epoca in cui ogni “scroll” si trasforma in un “acquisto”, e ogni “condivido” in un’impronta digitale, l’evento ha fornito agli studenti strumenti e consapevolezza — le vere chiavi per muoversi nel mondo digitale senza esserne passivamente trascinati. E i ragazzi sono diventati protagonisti.

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