Le vacanze natalizie 2025-2026 sono state accompagnate da una serie di disservizi nel trasporto aereo che hanno causato disagi a migliaia di passeggeri in Italia e all’estero.
I media hanno documentato numerosi casi di voli cancellati o soggetti a ritardi significativi, con passeggeri costretti ad attese prolungate negli aeroporti e a riprogrammare i propri piani di viaggio.

Tra le situazioni più segnalate dalle cronache italiane ci sono, ad esempio, quelle:
• dell’aeroporto di Torino-Caselle, dove nei giorni di maggiore affluenza del periodo natalizio, si sono verificati ritardi e cancellazioni dovuti a difficoltà organizzative e operative, con passeggeri lasciati in attesa e coincidenze perse;
• dell’aeroporto di Bergamo Orio-al-Serio, hub Ryanair, dove sabato 3 gennaio, numerosi voli, a causa di problemi tecnici, sono stati sospesi, lasciando migliaia di persone a terra durante la notte.
Anche a livello internazionale sono emersi episodi analoghi:
• in diverse città egiziane, tra cui Cairo, Sharm el-Sheikh e Alessandria, sono state cancellate decine di voli, con rotte interrotte verso importanti destinazioni come Riyadh, Jeddah e Milano, coinvolgendo i passeggeri di compagnie aeree come Saudia, Flynas e Marsa Airlines, lasciando viaggiatori in difficoltà nell’organizzazione del rientro o della prosecuzione del viaggio.
• non mancano altri casi di disservizi registrati durante la stagione invernale nei principali hub europei e extraeuropei: dal caos aereo che ha colpito aeroporti come Amsterdam, Londra e Birmingham con centinaia di cancellazioni e ritardi su voli operati da compagnie come KLM, British Airways, Lufthansa e Ryanair, alla perturbazione post-natalizia negli Stati Uniti che ha visto importanti vettori – tra cui JetBlue e Delta – fronteggiare annullamenti di voli a causa di condizioni meteorologiche avverse.

Diritti dei passeggeri: cosa prevede la legge
Molti consumatori non sanno che esistono norme europee e internazionali che tutelano i diritti dei passeggeri in caso di ritardo prolungato, cancellazione o negato imbarco. In base al Regolamento CE n. 261/2004, chi subisce determinati disservizi può avere diritto a:
compensazioni pecuniarie fino a 250, 400 o 600 euro a persona, a seconda della distanza del volo e della durata del ritardo;
rimborso del biglietto o un volo alternativo verso la stessa destinazione;
rimborso di spese extra sostenute a causa del disservizio (pasti, hotel, trasferimenti);
assistenza in aeroporto mentre si attende la successiva partenza.

 

È importante ricordare che non tutte le situazioni danno automaticamente diritto ad un indennizzo: ad esempio, casi dovuti a circostanze straordinarie (ad esempio, condizioni meteo estreme) possono far escludere l’obbligo di compensazione, pur restando possibile il rimborso o il trasporto alternativo.
Movimento Consumatori invita tutti i passeggeri che hanno subito disservizi durante le vacanze natalizie o in altri periodi dell’anno a non rimanere inerti, ma a rivolgersi all’associazione per ottenere informazioni, assistenza e tutela.

 

Per informazioni e assistenza:

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A cura dei componenti del servizio legale di MC Torino.

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